Differenza tra sapone di Castiglia, di Marsiglia e di Aleppo

Aggiornamento: 7 giorni fa

I saponi naturali più antichi e semplici del mondo a volte

sono anche quelli più scontati in termini di elaborazione.


Giusto qualche giorno fa, parlando con mia mamma è venuto fuori che, nonostante l'età, non aveva idea della sua preparazione, e anche si se riconosco che mia mamma è un caso particolare, chissà però che non sia la unica a non conoscere le differenze di questi saponi basici che ci accompagnano fin dall'inizio dei tempi, per così dire.

Sapone naturale realizzato con aloe e alloro
Sapone naturale - alloro e aloe

Iniziamo con il sapone di Aleppo, un sapone antisettico, anti infiammatorio e antiossidante.

Prodotto appunto nella città di Aleppo in Siria la formula comprendeva:

  • olio di oliva (Olea Europea) dalle proprietà ammorbidenti, idratanti e antiossidanti.

  • olio di alloro come surgrassante (Laurus nobilis), dalle proprietà anti infiammatorie, antisettiche, antiossidanti, re equilibrante per il sebo e, ottimo anche per la cura di capelli contro la forfora e la alopecia.

In generale il sapone di Aleppo, ha un colore verde e:

  • nutre, rigenera e ammorbidisce

  • è antisettico, disinfettante, cicatrizzante, antiossidante

  • aiuta a regolare la cappa idro lipidica della pelle

  • protegge dagli agenti esterni e riduce le irritazioni cutanee e l'invecchiamento cutaneo

A partire da questo archetipo iniziò un gran fermento intorno alla produzione di saponi sopratutto nell'area mediterranea agevolata dalla presenza costante di olivi.

Il sapone di Aleppo fu il diretto precursore del sapone di Marsella che nasce appunto a in Francia e di cui si registra la prima vendita nel 1370. Con l’editto di Colbert, il re Luigi XIV introdusse una regolamentazione che riconosceva sotto il nome di “sapone di Marsiglia” unicamente i saponi fabbricati nella rispettiva zona da quei laboratori artigianali che impiegavano unicamente olio di oliva puro originario di Creta o di Italia. Poi con il passare delle epoche anche la formula è stata modificata ma la sua caratteristica principale, ovvero la presenza del 72% di olio vegetale puro è rimasta invariata mentre all'olio d'oliva si è iniziato ad abbinare anche una percentuale di olio di cocco e palma (Savon de Marseille - extra puro 72%)

Infine, arriviamo al sapone di Castiglia, originario dell'epoca del Regno di Castiglia in Spagna e conosciuto come il primo sapone solido di color bianco, veniva prodotto con la barilla, una cenere alcalina ottenuta dalla combustione dell’erba di kali (Salsola kali).


Il colore bianco nasceva dalla combinazione di olio di cocco con olio di palma e il colore verde dall'uso esclusivo di olio di oliva o, in alcuni casi, dell'oliva con una piccola partecipazione anche di cocco e palma o girasole.


Al principio dei tempi, si utilizzava un 100% di olio di oliva per la parte grassa per conferire al prodotto finale caratteristiche idratanti, ammorbidenti, cicatrizzanti e rigeneranti però per nulla spumose, nonostante questo, fu accolto tanto bene da essere utilizzato anche dalla famiglia reale con finalità domestiche quanto di uso corporale.

Il passaggio successivo fu aggiungere all'elaborazione, anche in questo caso, una parte di olio di cocco e/o girasole per ottenere la tanto desiderata spuma.


Il sapone di Castiglia ancora oggi rimane un sapone semplice e indicato per l'idratazione corporale mentre quello di Marsiglia è destinato all'uso domestico.


In generale, questi saponi sono biodegradabili, cruelty free e multifunzionali.








11 visualizzazioni0 commenti