L'identità dei cosmetici. Come leggere l'INCI dei prodotti.

Aggiornamento: 6 giorni fa

Come leggere e interpretare l'etichetta dei prodotti cosmetici?

Come distinguere tra i numerosi ingredienti quelli che

sono nocivi e tossici per la nostra pelle e quelli che no?


Cercherò di essere il più sintetica e chiara possibile perché, che alla fine di questo articolo, mi piacerebbe saperti già nel tuo bagno intenta ad analizzare e considerare quanto leggerai nelle prossime righe.

In generale, sono convinta che prenderci il tempo di ripercorrere con attenzione il cammino di elaborazione del prodotto fatto e finito che ci troviamo tra le mani è un buon modo per risvegliare le nostre coscienze e il nostro senso critico sia come consumatrici che come auto produttrici.


Bene, iniziamo!

Come identificare gli ingredienti cosmetici dei prodotti
Ingredienti cosmetici e lettura dell'Inci

Ogni prodotto cosmetico che viene proposto e lanciato sul mercato deve essere accompagnato da quella che potremmo definire, esattamente come per le persone, la sua carta di identità ovvero, l'etichetta.

Questa etichetta, visibile sul retro del nostro prodotto, altro non è che una lista degli ingredienti utilizzati per elaborare tale cosmetico e che, in gergo tecnico, si conosce come INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).


Ma come riuscire a capirci qualcosa nel mezzo di questa lista apparentemente no-sense per noi comuni mortali?


Prima di tutto, ti anticipo che per leggerla ti servirà una buona vista oppure in alternativa una lente di ingrandimento come alleata.

Secondo, la lista di ingredienti non hai mai un ordine casuale.

Terzo, nel riconoscere e districarsi tra i nomi inglesi e quelli latini sarai già a metà dell'opera.

Quarto, dovrai allenare un pò la memoria per ricordarti almeno i principali ingredienti e saperli identificare a colpo d'occhio.

Quinto, non ti allarmare, fortunatamente per decifrare tutto ciò in modo più veloce e semplice ci viene in soccorso una fantastica applicazione e la sua corrispettiva pagina internet. Alla fine dell'articolo ti lascerò tutti i riferimenti.

Ma, prima di arrivare alla soluzione rapida, facciamo uso delle nostre capacità ed entriamo nel dettaglio scoprendo le principali regole di interpretazione di un etichetta cosmetica.

L'INCI non è un indicatore della funzionalità del prodotto, della sua gradevolezza al tatto o del suo odoro più o meno gradevole. L'INCI permette al consumatore di riconoscere le sostanze funzionali che compongono il prodotto, gli oli, i profumi, gli allergeni e i conservanti che vi sono presenti.

  1. L'ordine degli ingredienti segue il criterio decrescente, dal maggiore al minore, in funzione della quantità che comunque non è espressa ne in grammi ne in % fino ad arrivare al 1%.

  2. Infatti, gli ingredienti con una partecipazione inferiore al 1% vengono elencati in ordine sparso senza alcun tipo di regola.

  3. Il latino si utilizza per indicare il nome botanico degli ingredienti di origine vegetale non processati come gli oli, i burri vegetali, gli oli essenziali e gli estratti che devono indicare l'origine della pianta dai quali sono stati estratti.

  4. L'inglese si utilizza per le sostanze chimiche sintetiche e per i derivati vegetali che hanno subito una trasformazione chimica.

  5. Profumi e fragranza sono indicati come Parfume o Fragrance, se presentano allergeni devono essere riportati obbligatoriamente.

  6. I coloranti si segnalano secondo una sigla(CI -Color Index) e un numero identificativo

  7. L'origine biologica si segnala esattamente così (*)

Come preparare i prodotti cosmetici solidi
Prodotti cosmetici solidi

INGREDIENTI DA EVITARE


Prima di continuare a leggere credo sia necessario fare alcune premesse.


La prima

Teniamo presente che, il fatto che un ingrediente sia ammesso dalla legislazione cosmetica non implica che sia categoricamente innocuo e che non generi conseguenze a lungo termine anche a livello ambientale. Spesso salute umana e impatto ambientale non vanno di pari passo.


La seconda

Ci sono molte voci e molte opinioni contrarie e contrapposte in merito ad alcuni ingredienti cosmetici. Riuscire a farsi un'idea precisa e corretta è un pò come entrare in un labirinto.

A mio parere credo sia compito di ognuno mettere in discussione le informazioni che ci arrivano, accettarne le sfaccettature e lasciare aperta sempre la porta della comprensione per poterci creare cosi la nostra personale idea e in base a questa attuare di conseguenza.


Per riassumere, se per alcuni ingredienti c'è unanimità di pareri, per altri la scelta di usarli o di accettarli sarà influenzata dalle fonti di informazioni a cui vorrai appellarti.

E non solo, a te la facoltà anche di selezionare prodotti e ingredienti che non solo siano sicuri per la nostra pelle e il nostro organismo ma che, al tempo stesso, siano altrettanto rispettosi dell'ambiente.


Quindi, in generale cosa sarebbe meglio evitare?


1. I tensioattivi che derivano dalla raffinazione del petrolio, come SLES (Sodium Laureth Sulfate) e SLS (Sodium Lauryl Sulfate) che oltre ad essere tra i tensioattivi anionici più irritanti non sono neanche compatibili con il medio ambiente.

2. I PEG (Poli Etilene Glicole) sono composti sintetici molto dannosi, a loro volta di derivazione petrolifera e utilizzati sopratutto come emulsionanti. Si annotano nell'INCI con la sigla PEG seguita da un numero (ad es. PEG-100).

3. I siliconi come il DIMETHICONE impiegati per la capacità di rendere i capelli più lucidi e la pelle più levigata, in realtà secondo alcuni, a lungo andare, potrebbero occludere i pori e seccare i capelli, innescando quasi un effetto di dipendenza.

(Questo stesso ingrediente però, dall'altra parte, è ammesso in una concentrazione dal 1 al 30% dal Food and Drug Administration come alternativa al petrolato e come protettivo sicuro per la pelle)

4. Continuiamo con i siliconi. Il CYCLOMETHICONE e CYCLOPENTASILOXANE sono ammesi in legislazione ma non sono biodegradabili perchè nei cosmetichi da risciacquo non hanno tempo di evaporare.

5. I PARABENI, usati come conservanti super economici e ritenuti dannosi in campo cosmetico come alimentare a partire dal 2014 per la loro capacità di penetrare la barriera cutanea e accumularsi: ISOSPROPYLOARABEN, ISOBUTYLPARABEN, PHENYLPARABEN, BENZYLPARABEN, PENTYLPARABEN.

Per altri ancora è solo stato ridotto il % di utilizzo, tra questi: METHYLPARABEN, ETHYLPARABEN, POTASSIUM PARABEN, 4-HYDROXYBENZOIC ACID.

6. Il TRICLOSAN, che è un allergizzante un antibatterico presente in molti prodotti per l’igiene orale

7. I PETROLATI che derivano dalla raffinazione del petrolio come VASELINA BIANCA, PARAFFINUM LIQUIDUM

8. I SALI DI ALLUMINIO, utilizzati specialmente nei deodoranti con funzione anti traspirante per bloccare erroneamente il sudore, impedendo al corpo di espellere tossine e regolare la temperatura.


INCI ONLINE - APP e PAGINE WEB


E qui arriviamo all'aiutino di cui vi parlavo.

Per non dover morire nell'intento di decifrare le etichette come fossero geroglifici, ci vengono in aiuto alcune applicazioni e pagine web: INCY BEAUTY e GREENITY e BIODIZIONARIO.


Per me è stato amore a prima vista con INCY BEAUTY.


L'applicazione ci permette attraverso la lettura del codice a barre dei prodotti che compriamo di identificare all'istante tutti gli ingredienti e non solo, ci fornisce una guida di lettura con colori (verde, giallo, rosso) per riconoscerne la pericolosità.


Sulla pagina web invece potrai fare una ricerca specifica per ingrediente, scoprendone usi, caratteristiche e chiaramente anche qui grado di pericolosità.







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