Cold cream, la migliore crema per il viaggio

Aggiornamento: ott 2


Semplice, rapida, economica, ha tutte le caratteristiche necessarie per renderla un ottima crema da preparare anche in viaggio.


In qualsiasi luogo del mondo metterai piede, con pochi e facili ingredienti e un tempo di preparazione degno di flash il super eroe, questa crema potrebbe fare al caso tuo e trasformarsi in una delle compagne di viaggio migliori.


La cold cream è la crema più antica al mondo.

L'uso delle cere e degli unguenti come rimedi naturali per il corpo non è qualcosa di moderno, nell'epoca antica greci, romani ed egiziani elogiavano le proprietà di questi ingredienti ed elaborati.


Nel Papiro egiziano Ebers (1550 ac) la cera fa parte di ben 32 ricette - insieme a resina, mirra, grasso di bue - destinate a irritazioni cutanee causate dall'estrazione di spine, bruciature, ferite, o come lenitivo per le articolazioni e l’irrigidimento.

Il romano Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia” parla della cera definendola emolliente, riscaldante,  e rigenerativa sia per uso esterno che interno, ideale anche per balsami e impiastri.

Il passaggio dall'uso della cera fresca e degli unguenti alla cold cream avvenne grazie al medico greco Galeno che con la ricetta “Ceratum Galeni” inaugurò quella che oggi si conosce come Cold Cream e che adotta questo nome proprio perché, a differenza degli unguenti elaborati unicamente con grassi vegetali e animali quindi particolarmente unti, la cold cream risoluta essere una crema più fresca per la presenza dell'acqua.


La ricetta originaria - che è anche quella che ti consiglio di realizzare - prevedeva:

20% di cera d'api

60% di olio d'oliva

20% d'acqua di rose *

(*puoi sostituirla con infusioni o della semplice acqua)


Successivamente la ricetta fu inserita nella Farmacopea Londinese (1618), e nel 1914 venne modificata con l’aggiunta di olio di mandorle e piccole quantità di borace*:


cera d’api 18%

olio di mandorle dolci 61%

Acqua di rose 20%

Borace 1%


*Il borace o acido borico è un elemento alcalino che genera una specie di saponificazione a contatto con l'olio e che per questo non risulta esattamente indicato per essere applicato sulla pelle per tempi prolungati. Oltre a questo il borace può risultare tossico e irritante per mucose e pelle.


E arriviamo a noi...alcune considerazioni su questa crema


1. A differenza delle creme moderne, la crema fredda rimane comunque una crema dalla consistenza più grassa (visto che la proporzione di oli/acqua è assolutamente a favore dei primi) ed è un prodotto da utilizzare principalmente in stagioni invernali o, su parti del corpo screpolate e stressate a causa del viaggio oppure, sul viso, solo ed unicamente in caso di secchezza e irritazioni dovute ad agenti esterni perché, nonostante le sue molteplici proprietà, la cera ha comunque un livello comedogenico (ostruzione dei pori) medio e potrebbe peggiorare le condizioni delle pelli grassi ed acneiche.


La crema più rapida, semplice ed economica
Cold cream

2. La cold cream, senza conservanti e fuori dal frigorifero, può durare al massimo un paio di mesi, per cui meglio e più comodo prepararla in piccole quantità e ripetere l'elaborazione al momento necessario, di fatto la sua preparazione ci richiederà veramente solo un paio di minuti.


3. La cera non è un emulsionante!

La cera è un buon alleato della pelle delicata, soprattutto se deidratata e devitalizzata; è emolliente e ristrutturante, antibatterica, protettiva e cicatrizzante.

E' anche ingannevole, questo si, perché riconosciamo che, grazie alle sue proprietà addensanti e viscosizzanti, a primo impatto potrà sembrarlo.

Anche rispettando le temperature e senza accelerare il processo di raffreddamento, la crema creata con solo cera d'api comunque NON genererà un'emulsione stabile, la parte acquosa e quella oleosa finiranno per separarsi più o meno visibilmente nel giro di qualche minuto. Cambiare la formula e le sue percentuali non servirà, dopo numerosi tentativi ve lo assicuro!


Detto ciò, questa crema rimane comunque

una buonissima alternativa per il viaggio,

per la facilità degli ingredienti che si potranno trovare ovunque

e per la praticità.


Se anche voi come me viaggiate in van, ricordatevi

di riservarle un posticino.





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