Saponi naturali, come scegliere gli oli vegetali giusti?

Aggiornamento: ott 2


Alzi la mano chi, come me, ha iniziato il suo cammino nella cosmetica elaborando saponi artigianali!


Mi sembra di capire che questo sia quasi un passaggio obbligato per la maggior parte di noi, uno step quasi necessario per iniziare ad addentrarsi ed orientarsi nei meandri della formulazione cosmetica.

L'elaborazione dei saponi artigianali è una delle esperienze cosmetiche più affascinanti ed utili. E' un primo banco di prova per avvicinarci agli oli vegetali, osservarli, conoscerli più da vicino e capirne reazioni e caratteristiche e, sono sicura, anche per iniziare a buttare giù un primo elenco di domande a cui rispondere... una fra tante?


Gli oli vegetali migliori per produrre saponi in casa
Saponi artigianali
"Ma come scegliere e combinare gli oli vegetali nel processo di saponificazione?" 

Per riuscire a generare un formula basica corretta è necessario partire dal risultato.

Che tipologia di sapone voglio ottenere?
Che caratteristiche deve avere?
Quali sono gli oli vegetali che rispondono meglio alle mie esigenze? 
Quali altri ingredienti posso aggiungere per arricchire il mio sapone?
                                     

Rispondere a queste domande ci aiuterà a delineare la formulazione corretta per le nostre esigenze e finalità.

In concreto, cosa sarebbe bene valutare

nella scelta degli oli vegetali per i saponi?


1. GLI ACIDI GRASSI CHE CONTENGONO

Conoscere la composizione degli acidi grassi degli oli ci permetterà generare una pastiglia con determinate caratteristiche.

  • Acido Laurico (durezza, spuma e pulizia)

Proprietà per la pelle: rilassante e con un certo effetto antimicrobiano.

  • Acido Miristico (durezza, spuma e pulizia)

Proprietà per la pelle: di rapido assorbimento e dall'effetto antisettico.

  • Acido Palmitico (durezza, persistenza e in piccola parte condizionato)

Ristrutturante della pelle apporta i giusti lipidi per creare il film idro lipidico di protezione

  • Acido Stearico (durezza e persistenza)

Sebo restitutivo e protettore


La lista sopra fa riferimento agli acidi grassi conosciuti come saturi (ovvero burri e grassi duri), quella sotto invece agli acidi grassi insaturi - mono o poli - (ovvero i grassi in stato liquido).

Monoinsaturi:

  • Acido Oleico (condizionato e in parte minore durezza e spuma)

E' un omega 9 con grande capacità di penetrazione, nutrizione e idratazione.

  • Acido Ricinoleico (pulizia, spuma e condizionato)

Antifungino e antibatterico

  • Acido palmitoleico

Omega 7, conosciuto come potente antiossidante, favorisce la rigenerazione dei tessuti e aumenta l'idratazione


Polinsaturi:

  • Acido Linoleico (condizionato e spuma)

Restaura la barriera lipidica participando al processo di cheratinizzazione, anti infiammatorio

  • Acido Linolenico (condizionato)

Ricco in omega 3, omega 6, stimola la rigenerazione cellulare, anti infiammatorio e ideale per il trattamento di eczemi e dermatiti


2. LE PROPRIETÀ' CHE CI TRASMETTONO

Ogni olio ha i suoi pregi.

Alcuni sono i più indicati per la pelle grassa, in generale è bene controllare il livello comedogenico per non rischiare di usare che un olio che tappi i pori, altri svolgono una funzione anti age o una funzione emolliente e idratante. Ci sono quelli più penetranti, quelli dal tatto secco e ancora quelli che svolgono un'azione lenitiva e protettiva per le pelli più sensibili ed irritabili. C'è veramente un mondo dietro gli oli vegetali e le loro proprietà e chiaramente queste daranno quel quid di qualità e personalità al nostro sapone.


3. LE PERCENTUALI DI FRAZIONI INSAPONIFICABILI

Le frazioni insaponificabili sono quella parte di olio (o meglio un mix di molecole chimiche) che non reagiscono durante la saponificazione, rimanendo quindi insaponificabili e totalmente a beneficio della nostra pelle, infatti:

  1. stimolano la produzione di collagene ed elastina

  2. idratano la pelle ripristinando la barriera epidermica

Tra i principali insaponificabili troviamo i carotenoidi, i tocoferoli, potenti antiossidanti, gli steroli, fondamentali per garantire elasticità alla pelle, etc. Anche in percentuali ridotte e inferiori all'1% la loro azione è molto efficace.

E gli oli più ricchi di insaponifiabili? L'oliva, la soya e l'avocado.


4, LA PRESENZA DI VITAMINA E o TOCOFEROLO

La vitamina E (come abbiamo visto uno degli insaponificabili più importanti) ha la funzione di preservare gli oli, proteggendoli e ritardandone l'ossidazione e irrancidimento. Inserire uno di questi oli allungherà la vita del nostro sapone: olio di germe di grano, semi di girasole, mandorle dolci e mais sono i più comuni.

In riferimento a questo, ricordiamoci anche che i grassi insaturi sono meno stabili e più facilmente inclini a ossidazione e irrancidimento.


Una volta afferrati questi 4 concetti si può dare il via alla fase di formulazione.

Per approfondire il tema vai all'articolo oppure scarica inizia a scaricare gratuitamente questa mini guida sui saponi,



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